Annata N.4 (2011)

Agostina Zecca Laterza
Giuseppe Amiconi incisore dello Stabat Mater di Boccherini.
Note d'archivio

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Il 5 dicembre 1807, infatti, fece domanda al Ministero degli Interni per essere adoperato nella incisione delle antiche iscrizioni di Ercolano; dichiarando di saper incidere qualunque carattere sopra ogni specie di metallo e di aver pubblicato due opere per imparare a ben scrivere.12
La domanda Amiconi potrebbe averla fatta consigliato proprio da Marescalchi, nel frattempo rientrato a Napoli, cosciente che non sarebbe stato più possibile per lui riprendere, a Napoli, l'attività editoriale, né qualunque altra attività, non essendo riuscito ad avere la cittadinanza napoletana, in quanto bolognese e per di più giacobino.
Costretto a ritornare in Emilia, nel 1809, in cerca di lavoro, inseguendo il sogno di tutta la vita, in parte realizzato, di fare l'impresario di teatro, il 21 settembre, il compositore di musica Marescalchi scrisse al Prefetto del Dipartimento del Taro Hugues Nardon dando la sua disponibilità, dal prossimo carnevale, ad assumere l'impresa del Teatro Nazionale di Parma, posto vacante dopo le dimissioni di Francesco Rambaldi.
Naturalmente la domanda comprende il "piano di lavoro" dell'impresa, come solo un imprenditore dai tantii talenti poteva presentare.13
Di Amiconi, dopo il 1807 non è stato possibile, per ora, trovare altre notizie.


12 Napoli, Archivio di Stato, Ministero della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Busta 1897.

13 Parma, Archivio di Stato, Teatri e Spettacoli Borbonici 1807-1812, Busta 7.

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